ASPAL : BASTA SPECULAZIONI AI DANNI DEGLI AGRICOLTORI

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di Eugenio Benetazzo

La lunga militanza nel Settore Agricolo, di fronte ad avvenimenti di ogni sorta, suggerisce un immediato interesse ed approfondimento.
In questi giorni l’Agricoltura è oggetto di effetti deleteri in conseguenza ad un andamento climatico anomalo del passato anno (2013). Per gli addetti ai lavori è un dato di fatto, certo e riscontrato.
Eminenti studiosi del Campo (vedi pubblicazioni di ‘Botanica e Morfologia’ dei decenni scorsi) avevano già individuato – tra gli altri – uno dei fenomeni, attuali, sul territorio non solo Laziale, ma pur in quello Nazionale (verifiche inconfutabili).
Tali fenomeni traggono origine dall’estate precedente allo sviluppo delle gemme ed è fondamentale per la fruttificazione dell’anno successivo. A tale fenomeno andiamo ad aggiungere l’assenza di un ‘vero freddo/gelo’, elemento più che importante, determinante e necessario che permette alla pianta di ‘dormire’ (ottobre-dicembre) e poi ‘risvegliarsi’ riprendendo il ‘proprio ciclo vegetativo’.
Tutto ciò ha prodotto il sostanziale decremento fenologico dell’Allegagione, con notevole perdita di frutta (20-40-60% sono le medie percentuali relative ai mancati prodotti delle diverse specie frutticole). Il sopraggiungere di un nuovo ‘fungo’ – meno dannoso, ma della famiglia della conosciuta Batteriosi – sta producendo ulteriore perdita e danno sul Kiwi (imbrunimento delle foglie – dei petali della gemma – aborto del frutto).
Al ‘contendere’ di questi giorni delle problematiche relative al ‘Condifesa Lazio’, alla denuncia relativa al succitato fenomeno da parte dell’ASPAL (che alleghiamo alla presente) riteniamo onesto sollevare, per dare spazio e conoscenza, tali problemi sino ad un pubblico e non solo agricolo.
Attraverso la carta stampata (anche in versione On-line) siamo fiduciosi di un apporto di diffusione e conoscenza di tali problemi che – certamente – rivestono un interesse per la cittadinanza.

​​​ASPAL : BASTA SPECULAZIONI AI DANNI DEGLI AGRICOLTORI

​​​Si prevede un’ altra annata difficile secondo l’ Aspal :(associazione produttori agricoli del lazio).​Oltre a tutti i problemi e ai debiti del settore agricolo evidenziati in passato dalla nostra associazione , scrive nella nota il direttivo dell’ Aspal, in questa annata i coltivatori di kiwi dovranno fare i conti con una scarsa produzione di frutto , dovuta alla mancanza di fiori sulle piante per effetto della mancanza delle ore di freddo nella passata invernata . ​Per quanto riguarda i vigneti invece, la produzione c’e, pero’ i commercianti delle cantine private,gia’ hanno fatto sapere che ci sara’ una riduzione del prezzo dei prodotti alla produzione , a detta di loro dovuta ad uno scarso consumo del vino e ad una concorrenza spietata con l’ estero . ​Di fronte ad una situazione cosi critica, che aggrava quella gia’ esistente, abbiamo gia’ chiesto continua il presidente Giammatteo, un tavolo di filiera a livello locale e regionale al piu’ presto per cercare di trovare degli accordi sul prezzo dei nostri prodotti . ​Secondo l’ Aspal , non e’ giusto che debbano essere sempre gli agricoltori a pagare la crisi dovuta ad uno scarso consumo, oppure alla concorrenza con gli altri paesi , visto che quando le annate sono positive , ad arricchirsi sono sempre i soliti e noi contadini siamo sempre costretti a recitare la cenerentola della filiera agro-alimentare . ​Questo succede per l’ uva da vino , per il kiwi e per tutti gli altri prodotti agricoli .​Purtroppo fino ad ora non abbiamo avuto nessuna convocazione da parte delle istituzioni preposte,tutte prese ad effettuare l’ ennesima campagna elettorale per le europee e in alcuni comuni per le amministrative; visto che continuano a parlare dei nuovi psr 2014- 2020 , senza sapere che molti agricoltori non ne potranno accedere perche’ hanno situazioni economiche veramente disastrose e non potranno quindi fare nessun investimento . ​​Aspettiamo al piu’ presto la convocazione di un tavolo di crisi, conclude il segretario Ferrari Federica, perche’ la nuova stagione e’ gia’ un bel pezzo avanti e bisogna intervenire subito prima che sia troppo tardi , con delle leggi e riforme strutturali vere, a cominciare dalla riduzione di alcuni enti inutili e costosi come i consorzi di bonifica, da anni nelle mani di qualche organizzazione professionale di categoria , se veramente vogliamo evitare il fallimento completo della nostra agricoltura iniziata gia’ qualche decennio fa’ . ​​ ​ 29 – maggio – 2014 ​ IL DIRETTIVO ASPAL

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