I TERRITORI AGRICOLI LAZIALI IN PERICOLO

imageLatina 20 febbraio 2015

Da tempo ci stiamo occupando di alcune problematiche, nel campo ambientale ed agricolo, che toccano in particolare le Provincie di Latina e Roma. Per tale motivazione siamo sempre vigili ad appoggiare e divulgare ogni iniziativa al riguardo.​​​
E’ di oggi l’iniziativa dell’ASPAL che si fa portavoce degli agricoltori del territorio laziale per condividere con loro questo momento di grave difficoltà, accentuato dalle recenti decisioni governative . ​
La nuova IMU sui terreni agricoli dovrà essere pagata nei comuni da duecentottanta a seicento metri di altitudine. Da tale imposizione saranno esentati per quest’anno solo i coltivatori diretti – entità preferenziale? -, ma, dal prossimo anno sicuramente tutti vi saranno soggetti.
Alcune citazioni: ‘la riduzione dell’assegnazione del gasolio agricolo per azienda agricola pari al 25% ca’, gli indennizzi relativi alla batteriosi sul kiwi (un misero 20% degli aventi diritto!); in Expo 2015 non vi è presenza di prodotti dei Castelli Romani – seppur con marchi di prestigio.
Tornando alla vecchia questione della ‘Centrale Biogas di Lazzaria’ (di cui alla decisione Comunale congiunta del gennaio scorso), nulla trapela – una ‘marcia indietro’ rispetto alle ‘promesse’? ​
A tutte queste domande, l’Aspal insiste per delle risposte immediate: le Aziende Agricole Laziali le attendono con ansia. A tal proposito​è stata indetta un’Assemblea per lunedì 23 febbraio a Velletri, ore 17,30 in Via dei Fienili n. 287.
Tutti uniti si può dar forza alle ‘Giuste rivendicazioni, ai Diritti’ del Comparto Agricolo che, sia l’Ente Regione sia lo Stato, sembrano ignorare. ​

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