Acqua, Pernarella (M5S): “Potabilizzatori a Gaeta e impianto reflui ad Aprilia: fuori i dati”

Sono incentrate sulla prima delle cinque stelle su cui il Movimento si fonda, l’acqua, gli ultimi tre accessi agli atti depositati dalla capogruppo regionale Gaia Pernarella: in particolare la questione potabilizzatori a Gaeta e la situazione intorno all’impianto di trattamento reflui di Casalazzara ad Aprilia. 
“Abbiamo accolto con soddisfazione – spiega la Capogruppo regionale -, i positivi risultati delle analisi fatte effettuare dalla società che gestisce la sorgente dell’Acqua Minerale San Vincenzo di Aprilia presso l’Università degli Studi di Napoli lo scorso 2 agosto. Dopo la scoperta, due settimane fa, di una enorme discarica abusiva in una ex cava di pozzolana da parte degli agenti della Squadra Mobile di Latina e della Polizia Stradale di Aprilia, coordinati dalla DDA capitolina, avevamo fortemente temuto per la sorgente che affiora lì nei pressi. Le ultime notizie ci rincuorano ma ciò nonostante ci siamo rivolti alla Direzione Regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti e alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità, per avere copia, rispettivamente, di tutta la documentazione in atti riguardante la realizzazione dell’impianto di trattamento dei reflui superiore e della richiesta effettuata da Valore Reale SGR il 09/12/2008 avente come oggetto “riqualificazione e variante urbanistica dell’area industriale denominata ex Yale””. 
Relativamente a Gaeta, invece – osserva la Consigliera del Movimento 5 Stelle -, molti attivisti ci hanno sollecitato a chiedere copia di tutte le analisi dell’acqua effettuate presso l’impianto di potabilizzazione attivato da Acqualatina il 28 Luglio nell’area industriale ex Panapesca e che sarebbe costato circa un milione e mezzo di euro. Per ottenere risposta in questo caso ci siamo rivolti direttamente all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Lazio e, considerato che l’acqua è destinata anche al consumo umano, alla Direzione Generale dell’ASL di Latina. Siamo certi che tutti gli enti coinvolti hanno svolto analisi adeguate ma nonostante questo saremmo più tranquilli potendo verificare i dati. Ci auguriamo che le risposte arrivino entro i termini stabiliti dalla legge”.

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