Asilo San Marco e scuole paritarie, le scelte dell’amministrazione dividono ancora una volta la nostra comunità

Latina, la città che ha avuto l’onore di assegnare la cittadinanza onoraria al Rettor Maggiore dei Salesiani Don Pascual Chávez Villanueva, oggi vede le suore di quella congregazione costrette ad abbandonare lo storico Asilo San Marco, mentre altre congregazioni sono ugualmente costrette a lasciare l’insegnamento nelle altre scuole dei nostri Borghi.

Tutto ciò perché questa amministrazione lavora senza sosta per dividere la nostra comunità attraverso la cancellazione della memoria storica cittadina.

Quale sindaco che, in occasione del 70esimo della Fondazione di Latina, ebbe l’onore di conferire quel prestigioso riconoscimento che investiva tutto l’ordine dei Salesiani, non posso oggi rimanere in silenzio davanti allo scempio della storia e delle tradizioni che si sta perpetrando.

Nei primi giorni della Bonifica e della Fondazione, furono proprio i Salesiani a portare conforto e sollievo alla nostra comunità insieme ad un drappello di Carabinieri a cavallo venuto da Cisterna a presidiare i territori sottratti alla palude.

Un legame saldo fin dall’inizio della nostra storia cittadina e rinforzato dai tanti anni in cui le suore hanno esercitato la loro vocazione all’insegnamento mettendola a disposizione di tutta la comunità, fin dai giorni della Bonifica e della Fondazione.

Quando parliamo dell’Asilo San Marco e delle altre scuole paritarie dei nostri borghi, parliamo di scuole gratuite aperte a tutti i cittadini, cattolici e non solo, che garantiscono un servizio importantissimo alla nostra comunità.

Per questo motivo e per non disperdere un patrimonio unico di valori e di storia serve uno scatto d’orgoglio di tutta la città: questa amministrazione abbia il coraggio di dire se vuole schierarsi con le tradizioni della nostra comunità o se intende nascondersi, come fatto finora, dietro a regolamenti e determine per mascherare la sua furia ideologica volta a cancellare il nostro passato.

La Politica, quella con la P maiuscola, è in grado di trovare soluzioni per il bene di una comunità, le scelte che dividono dimostrano invece che chi governa oggi è incapace di essere in sintonia con Latina e la sua gente, tanto più che nelle sue affermazioni in consiglio comunale viene smentito dalla Curia e dai Salesiani stessi.

Chiedo dunque a tutti i cittadini di non voltare le spalle a chi fin dalla Fondazione di Latina ha teso la mano alle sue genti e che oggi invoca solo la possibilità di poter continuare nella sua opera al servizio dei nostri figli.

Mi rivolgo dunque anche alle forze di opposizione perché, se la maggioranza continua a dimostrarsi sorda davanti ai valori e alla storia di una comunità, abbiano loro il coraggio di un gesto forte e simbolico che spinga la città, tutta, a reagire e ad unirsi contro questo sopruso.

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