Dopo 5 anni arrestati i responsabili del’omicidio del boss Gaetano Marino

Sono stati arrestati i presunti responsabili dell’omicidio di Gaetano Marino, il boss degli Scissionisti ucciso il 23 agosto 2012 sul lungomare di Terracina. Erano stati gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Terracina, ad intervenire nei pressi dello stabilimento balneare «Il Sirenella» in viale Circe, alle 17 circa del 23 agosto 2012, trovando a terra sul manto stradale il corpo, crivellato da 11 colpi d’arma da fuoco e ormai esanime, di Gaetano Marino, fratello di Gennaro (detto «O Mckey»), detenuto in regime di 41 bis per associazione di stampo mafioso e omicidio, in quanto affiliato di spicco dell’omonimo clan camorristico, all’epoca coinvolto in un violento scontro all’interno dell’ala dei cosi detti «Scissionisti» di Secondigliano per la gestione di una zona del quartiere Scampia denominato «Case Celesti», feudo dei Marino in quel momento guidati proprio dalla vittima.

L’attività investigativa, svolta nell’immediatezza ha consentito di ricostruire la dinamica dell’evento delittuoso. In manette sono finiti Arcangelo Abbinante, 27 anni (esecutore materiale); Giuseppe Montanera, 41 anni; Carmine Rovai, 50 anni (appoggio logistico); Salvatore Ciotola, 55 anni, (appoggio logistico

Condividi articolo