Fino a domani l’infiorata all’Abbazia di Valvisciolo

Fino a domani, un meraviglioso tappeto di fiori intriso di preghiera e di colori vividi decorerà la navata centrale dell’abbazia di Valvisciolo in omaggio alla festività del Corpus Domini. Ogni anno i parrocchiani con i monaci cistercensi si impegnano a portare avanti questa antichissima tradizione che richiama ormai l’attenzione di centinaia di turisti e che rappresenta un appuntamento annuale importantissimo per la stessa comunità parrocchiale di Valvisciolo.

Lo splendido tappeto artistico richiede una progettazione lunga e una fase di lavorazione che inizia già dal lunedì con le prime squadrature. Per questo tripudio di colori e di profumi i parrocchiani scelgono il materiale arboreo e floreale da utilizzare, tipico della macchia mediterranea, come mirto, alloro, ginestra. Affiancato da lampazzo, tuja, girasoli, rose, gerbere, crisantemi, statici.

A coordinare i lavori ci sono Gualtiero Pietrosanti e il Priore Padre Massimo Marianella. Mentre i direttori artistici dell’Infiorata sono il pittore Giuseppe Coluzzi e la storica dell’arte Sonia Testa, curatrice anche della Mostra l’Infiorata a Valvisciolo, testimonianze fotografiche e documenti d’Archivio, giunta alla 9° edizione, presso la Sala Capitolare.

Quest’anno ad accogliere il fedele e il turista all’interno della navata centrale della chiesa abbaziale c’è l’immagine a grandezza naturale di Maria, posta al centro del primo riquadro, che ha per tema proprio il centenario delle apparizioni mariane a Fatima.

Il secondo riquadro ha per tema il terremoto. Il terzo riquadro presenta il logo dei 150 anni dell’Azione Cattolica e sarà realizzato dai ragazzi della parrocchia. Mentre nel quarto riquadro vi è il messaggio di pace con il viaggio di papa Francesco in Egitto. Nell’ultimo riquadro vi è raffigurato il simbolo eucaristico per eccellenza il pellicano eretto sopra il suo nido, con le ali spalancate in un tenero abbraccio nell’atto di nutrire i suoi piccoli. Allegoria del supremo sacrificio di Cristo.

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