Gian Luca Di Cocco sull’erosione: Si teme per l’inverno

Ogni anno ad inizio stagione balneare si ripropone il problema dell’erosione della costa a Latina.

Ad oggi tranne l’opposizione (devo darne atto alla Giovanna Miele) nessuno della maggioranza interviene in merito.

Le forti mareggiate devono ancora arrivare, tra qualche mese si tornerà a parlare del fenomeno e I lavori per il ripascimento delle spiagge saranno ancora fermi nonostante le promesse della Regione e del Comune di Latina?

I mesi sono passati e sul discorso erosione, tutto è “passato” in sordina, in cavalleria.

Arriverà l’inverno vero, le mareggiate aumenteranno, ad aprile dell’anno prossimo si tornerà a parlare del problema, tornerà l’estate non si potranno fare interventi e insomma… Un infinito…andiamo avanti a campare ( male per il territorio, per l’economia, per i posti di lavoro).

Nessuna notizia su eventuali azioni da mettere in campo oggi, per far sì che nel 2019 non staremo nelle condizioni attuali. La marina, lo sappiamo tutti, ha una serie di problematiche, vive alla giornata, ieri come oggi.

Mi viene in mente ed è sempre meglio ricordarlo “ottobre 2016 , quando in comune si svolse un vertice politico tra il sindaco, Damiano Coletta, gli assessori comunali all’Ambiente, Roberto Lessio, all’Urbanistica e Lavori pubblici, Gianfranco Buttarelli (dimessosi) il presidente della commissione Ambiente, Dario Bellini, l’allora assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri (accompagnato dal direttore dell’area Risorse idriche e Difesa del suolo della Regione, Mauro Lasagna, e dal capo segreteria dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, Pino Candido) per discutere del problema erosione.

Ai rappresentanti della Regione, Coletta e i suoi assessori avevano illustrato l’emergenza creatasi a causa delle mareggiate con strutture ormai in mezzo al mare e l’erosione che rischiava è rischia di raggiungere passerelle, villette e sede stradale.

Già allora, avevano promesso degli interventi, un operazione prevedeva di spostare, via terra, circa 30mila metri cubi di sabbia dai punti dove ora si è formata, ovvero da Foce Verde, verso quelli attualmente più critici.

A quelle promesse, ad oggi ottobre 2018, non è stato dato un seguito, come non si è nelle condizioni di sapere news, su quel famoso tavolo tecnico di coordinamento, di cui Latina doveva essere Comune capofila e in cui si doveva arrivare alla realizzazione di un intervento a lungo termine programmato, strutturato e integrato.

Al famoso protocollo d’intesa tra comune di Latina, Sabaudia ente Parco e Regione Lazio non è stato dato seguito con atti ufficiali e parlo di delibere e determinazioni, per dar via ai lavori.

La situazione di tanti stabilimenti balneari, che non sono neanche messi in una condizione minimale per installare ombrelloni nella striscia di spiaggia a loro assegnata e drammatica.

Che cosa aspettano a intervenire Zingaretti & co.?

Che fine ha fatto il famoso protocollo d’intesa che prevedeva uno stanziamento ad hoc per risolvere il fenomeno?

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