Ha 19 e si chiama Stefano Marcotulli, da Cisterna la nuova promessa dell’equitazione italiana

Ha 19 anni, è cisternese ed è la nuova promessa dell’equitazione italiana.
Stefano Marcotulli nell’Internazionale cat.140 salto ostacoli di Fiera Cavalli a Verona è stato tra i dieci cavalieri più giovani in gara e ha guidato a lungo la classifica rappresentando l’Italia.
Unico pontino qualificatosi tra i primi trenta per il Gran Premio, Stefano porta con sé la secolare storia di cavalli e butteri cisternesi ma rappresenta anche un futuro carico di promesse in parte già mantenute.
Medaglia di bronzo nel Campionato Centro Meridionale Young Riders 2017 e d’argento al Gran Premio nazionale a 3 stelle di Narni, il giovane cavaliere ha già ottenuto nel 2012 il titolo di miglior giovane pontino dal CONI di Latina.
Studente di Management e diritto d’impresa all’Università di Latina, impegnato nell’azienda di famiglia, tutti i giorni non manca di allenarsi almeno tre ore con il suo Quiseppe H’diver, un campione costruito con tanta perizia e passione dallo stesso Marcotulli coadiuvato dall’istruttore Vincenzo Cinelli nell’allevamento del Fogliano di Gisella Grechi. Un cavallo difficile, su cui in pochi avrebbero scommesso, eppure ormai la simbiosi tra loro è perfetta e i risultati sono sempre più evidenti.
Ma Stefano guarda giustamente al futuro e sta preparando Quarzo, Sinfonia e Orlando, tre puledri da sella italiano che esordiranno nella stagione 2018 per la qualificazione ai Mondiali cavalli Giovani di Lanaken (Belgio).
«Ho ereditato la passione per l’equitazione da mio nonno Giorgio, recentemente scomparso, che mi ha regalato il primo cavallo e tante passeggiate nei boschi di Filettino – dice Stefano – . Vorrei presto diventare un cavaliere di professione in ambito nazionale magari rappresentando l’Italia alle olimpiadi come il campione Steve Guerdat».

Il Caffè

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