Ho dato il massimo. E’ tempo di andar via.

Tutte le storie finiscono. Se una storia finisce d’anticipo, non può macchiare quello fatto finora.” Ha così congedato Sandro Bartolomeo, ormai ex sindaco di Formia, tutti i rappresentanti della stampa locale, a seguito del lungo incontro di questa mattina nella Sala Sicurezza del Comune.

“Quando un gruppo politico che ti ha sostenuto decide di non farlo più- ha affermato Sandro Bartolomeo – bisogna prenderne atto. Il voto è venuto meno quando stavamo discutendo di bilancio. La mia richiesta di maggiori entrate doveva servire per coprire maggiori spese. Volevo investire solo una parte dei 220 mila euro nelle luminarie natalizie. L’altra parte era necessaria per presentare al meglio la città con varie iniziative.”

L’ex sindaco ha ribadito il suo costante impegno in questi cinque anni verso una Formia che ama e che riscontra ancora un certo fascino. “Cercherò di fare in modo che il mio abbandono non pesi sui cittadini – ha continuato Bartolomeo – prendendomi tutte le responsabilità. Ma lascio ai posteri un certo ordine economico e finanziario.  Formia si è arricchita molto durante il mio mandato. Perciò alle accuse dei ‘Centristi per Formia’ rispondo dicendo che le loro polemiche mi rafforzano, soprattutto se provengono dagli eredi della speculazione edilizia, del cimitero degli Archi e delle cooperative costruite grazie ad amici. Criticano me per la crisi idrica, senza rendersi conto che se Formia ha un pozzo e non dei dissalatori è per merito di questa amministrazione. I dissalatori sarebbero stati un affare per tutti, ma avremmo distrutto la nostra bellissima costa.”

Non è mancato il resoconto di un governo che ha valorizzato Formia. “Abbiamo introdotto nel 2013 un servizio pubblico di gestione di rifiuti, la Formia Rifiuti Zero, che ha raggiunto il 75% di raccolta differenziata – ha precisato l’ex primo cittadino – Siamo inoltre riusciti a portare sul tavolo del Ministro Lorenzin il progetto per la realizzazione del Policlinico del Golfo. Un nosocomio che sorgerà nella sede dell’Ex Enaoli.”

Grande attenzione è stata data, secondo Bartolomeo, anche alla cultura. “Al Teatro Remigio Paone i posti sono esauriti ogni sera. Le iniziative non sono solo del Comune. Anzi siamo noi a chiedere spesso il permesso – ha specificato – Centinaia di turisti italiani e stranieri visitano il Cisternone Romano, il gioiello della nostra città. Sono state create inoltre due biblioteche per bambini, nel quartiere di Via Cassio e di Rio Fresco e abbiamo ampliato l’assistenza sociale.”

Ulteriori progressi hanno interessato l’assetto urbanistico di Formia. “Abbiamo risolto il problema dei posti auto con tre parcheggi multipiano e rinnovato piazze e strade – ha assicurato BartolomeoHo portato personalmente la movida giovanile nella zona di Largo Paone, allargando i marciapiedi e consentendo l’apertura di nuove attività di ristorazione. Ho stipulato inoltre un accordo con il CONI per la realizzazione del palazzetto della scherma e di una piscina di 35 metri.”

Ancora tante importanti opere per la città sono in cantiere. “In giunta è stato già approvato l’iter per la costruzione della Pedemontana – ha certificato l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Fioravante – e sono previsti interventi di asfaltatura per Largo Paone. Le scuole di Formia non solo avranno un migliore servizio mensa, ma anche una struttura più confortevole. Sono in arrivo finanziamenti di 9 mila euro per l’Istituto ‘Giovanni Pascoli’ di Castagneto, di 1 milione di euro per la ‘De Amicis’ e per la scuola elementare di Maranola. In programma anche la riqualificazione dell’area verde di Via Cassio, dei cimiteri e l’introduzione del bike sharing.”

Commozione nelle parole conclusive di Sandro Bartolomeo: “Ringrazio la stampa e tutti coloro che mi hanno appoggiato e sostenuto in questi anni, in particolare gli ultimi assessori che per un breve periodo mi sono stati vicini. Dall’ingegnere Marco Fioravante, a Stefania Valerio, da Vincenzo Treglia ad Antonella Prenner fino al professore Erasmo Colaruotolo. Ringrazio il sindaco di Castelforte Giancarlo Cardillo e il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli. Non me ne vado contento, c’è amarezza. Ma me ne vado convinto di aver fatto il possibile.”

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