IL FUTURISMO NEL PAESE SENZA FUTURO

 

Il futurismo è un movimento letterario e artistico sviluppatosi in Italia nel quadro del generale rinnovamento delle arti all’inizio del XX secolo.

Fondato da F.T. Marinetti con il manifesto pubblicitario sul Figarò di Parigi nel 1909, si caratterizzò fin dall’inizio per l’esigenza di un rinnovamento radicale dei mezzi espressivi e per una ideologia globale; la rottura con la tradizione, che il fondatore sosteneva di voler azzerare, era diretta anche contro la filosofia, la politica, il costume; la piena adesione ai nuovi temi della moderna società meccanizzata e industriale, di cui il futurismo esaltava gli aspetti del progresso, della velocità, della simultaneità, ma anche dell’aggressività e competitività, si traduceva in una esaltazione incondizionata dell’azione come essenza della realtà.

Fortemente critico verso l’arte del passato mummificata dall’ossequio a vuote e stanche tradizioni, proponeva a livello letterario l’impiego del verso libero e lo scardinamento dell’ordito sintattico espressi nella poetica delle “parole in libertà” e della “immaginazione senza fili”.

In campo letterario, oltre a Marinetti, aderirono alla poetica futurista G. Papini e A. Soffici (con la rivista Lacerba), A. Palazzeschi, C. Govoni, L. Folgore. Per Govoni e Palazzeschi l’esperienza futurista fu un momento di una più complessa evoluzione politica e intellettuale.

I risultati artisticamente migliori vennero però raggiunti nel campo delle arti figurative con U. Boccioni, C. Carrà, L. Russolo (che estese il futurismo alla musica intesa come espressione di rumori),firmatari del Manifesto dei pittori futuristi (11-02-1910), a cui si aggiunsero G. Balla, G. Severini e l’architetto A. Sant’Elia.

Da punto di vista tecnico essi guardarono alle scomposizioni di colore del divisionismo e a quelle di forma del cubismo, ed ebbero un’enorme influenza su movimenti artistici europei contemporanei e successivi (cubismo, dadaismo, surrealismo).

La critica più recente ha inoltre evidenziato come dopo una stasi della ricerca formale coincisa con lo scoppio della 1a guerra mondiale, a partire dal 1918 fino agli anni ’30, il movimento fu rivitalizzato dall’adesione di artisti della nuova generazione quali F. Depero, Fillia, G. Dottori, E. Prampolini ecc. che nel 1929 firmarono con Balla il Manifesto dell’aeropittura.

In Europa particolare importanza rivestì il futurismo russo (cubofuturismo), sorto contemporaneamente a quello italiano, ma sviluppatosi poi in modo autonomo e anzi con una precisa volontà di diversificazione dell’esperienza marinettiana.

All’attività del periodo 1910-1917, connotata principalmente dalla reazione al simbolismo russo degli anni precedenti e che ebbe come esponenti principali V. Chlebnikov, V. Kamenskij, V. Majakovskij, seguì dopo la rivoluzione un periodo di ristretta adesione alle nuove istanze politiche e sociali e una meno precisa caratterizzazione artistica del movimento.

 

​ Guidi Guglielmo
English Version:

Futurism is a literary and artistic movement developed in Italy as part of the general renovation of the arts at the beginning of the 20th century.

Founded by F.T. Marinetti with the advertising poster on the Figaro of Paris in 1909, characterized from the beginning for the need for a radical renewal of expressive media and for a global ideology; The break with the tradition, which the founder claimed to want to reset, was also directed against philosophy, politics, and costume; Full adherence to the new themes of modern mechanized and industrial society, of which futurism exalted aspects of progress, speed, simultaneity, but also aggression and competitiveness, translated into an unconditional exaltation of action as the essence of reality .

Strongly critical of the art of the past mummified by the treatment of empty and tired traditions, he literally proposed the use of the free verse and the discarding of the syntactic ordination expressed in the poetics of “words in freedom” and “wireless imagination “.

In the literary field, besides Marinetti, they adhered to the futuristic poet G. Papini and A. Soffici (with the magazine Lacerba), A. Palazzeschi, C. Govoni, L. Folgore. For Govoni and Palazzeschi the futuristic experience was a moment of a more complex political and intellectual evolution.

The artistically improved results were achieved in the field of figurative arts with U. Boccioni, C. Carrà, L. Russolo (who extended futurism to music meant to be a noise expression), signatories of the Manifesto of Futurist Painters (11-02-1910 ), To which were added G. Balla, G. Severini and architect A. Sant’Elia.

From a technical point of view, they looked at the color decomposition of divisionism and cubism, and they had a huge influence on contemporary European and later European art movements (Cubism, Dadaism, Surrealism).

The latest criticism also showed that after a storm of formal research coincided with the outbreak of World War I, from 1918 to the 1930s, the movement was revitalized by the advent of new generation artists such as F. Depero, Fillia, G. Dottori, E. Prampolini and so on. Who in 1929 signed with Balla the Manifesto of painting.

Particularly important in Europe was the Russian futurism (cubofuturism), born at the same time as the Italian one, but then developed autonomously and indeed with a clear desire to diversify the marinetian experience.

In the activity of the period 1910-1917, marked mainly by the reaction to the Russian symbolism of previous years and which had as main exponents V. Chlebnikov, V. Kamenskij, V. Majakovskij, followed after the revolution a period of close adherence to the new political instances And social and less precise artistic characterization of the movement.

 

Guiding William

Art History.

Storico d’arte.

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