“Il lato positivo”…di una vita imperfetta

Il lato positivo” di David O. Russel è una metafora del rapporto l’equilibrio –squilibrio di un uomo del nostro tempo

Titolo: Il lato positivo

Titolo originale: Silver Linings Playbook

Regia: David O. Russel

Sceneggiatura: David O. Russel

Soggetto: Matthew Quick

Produzione: USA 2012

Cast: Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Jacki Weaver, Cris Tucker, Anupam Kher, Shea Whingham, Julia Stiles, Taylor Schilling, Dash Mihok, John Ortiz, Kirsten Dunst, […]

Il lato positivo” di David O. Russel è un film, tratto dal romanzo di Matthew Quick “L’orlo argenteo delle nuvole”, che descrive magnificamente il disorientamento, la sofferenza, la scomparsa dei valori fondamentali dell’essere umano, la perdita dell’equilibrio interiore e l’instaurarsi di uno stato patologico, cosiddetto bipolare, dell’individuo che vive nell’attuale società post-industriale, decadente oltre che economicamente anche moralmente. E questo si trova esplicitato dalle parole della magnifica protagonista del film Tiffany (Jennifer Lawrence)  quando afferma che “il mondo trova mille modi per spezzarti il cuore” o da quelle di Pat Solitano (Bradley Cooper)Il mondo ti spezza il cuore in ogni modo immaginabile, questo è garantito. Io non so come fare a spiegare questa cosa, né la pazzia che è dentro di me e dentro gli altri…“.  Tutto, però, viene condotto dal punto di vista dell’ottimismo, del “bicchiere mezzo pieno”, della positività, dell’utilità individuale non materialista, che emerge con tutta evidenza dal rapporto dinamico equilibrio-squilibrio in cui, come avviene del resto in un altro romanzo “Il cercatore di tramonti”(ed. Il foglio), l’instabilità psicologica viene usata a vantaggio dell’equilibrio interiore. E questo è dimostrato dalle affermazioni di Pat Solitano: “Sai cosa farò? Prenderò tutta questa negatività e la userò come carburante per trovare il lato positivo! È questo che farò! Non è una stronzata …Ci vuole impegno!”, oppure “Devi fare tutto il possibile, lavorare al massimo e, se rimani positivo, vedrai spuntare il sole tra le nuvole” o ancora similmente “Se le nuvole bloccheranno il sole, ci sarà sempre un risvolto positivo che mi ricorderà di continuare a provarci!“.

Sostegno essenziale per il raggiungimento dell’equilibrio interiore è l’amore, che viene considerato ovviamente unico collante delle relazioni sociali, elemento fondamentale per dare un senso alla vita e sentimento essenziale per la rinascita dell’umanità perduta, e che è l’unico sentimento in grado di suscitare emozioni: La senti? Questa è emozione” dice Tiffany a Pat. L’amore di una donna depressa per un uomo che cerca di superare il bipolarismo che lo caratterizza, l’amore “agape” di una madre per il proprio figlio, l’amore espresso in ritardo per senso di colpa dal padre per il figlio. E quest’amore si apprezza nell’affermazione di Pat “L’unico modo per sconfiggere la mia pazzia era facendo qualcosa di ancora più pazzo. Grazie. Ti amo. L’ho capito dal momento in cui ti ho visto. Mi dispiace mi ci sia voluto così tanto tempo per recuperare!”. E come recita Dante Alighieri nell’ultimo verso del Paradiso, nella Divina Commedia, “Amore che move il sole e l’altre stelle”, così il film “Il lato positivo”. La cui fabula rappresenta una metafora della società moderna che, nel susseguirsi delle azioni dei suoi protagonisti principali, mette in luce, condividendola, la concezione di J.J. Rousseau, secondo cui l’uomo nasce buono ma è la società che ne altera i suoi connotati benevoli. Concezione questa sostenuta implicitamente da Tiffany che, in contrapposizione al suo incerto spasimante Pat Solitano che ha letto un libro di William Golding, afferma cheIl signore delle mosche” è un romanzo brutto perché in esso si considera l’animo umano malvagio, cattivo, contenitore di dannazione, come si può cogliere dalle parole dello stesso Golding: “L’uomo produce il male così come le api producono il miele”.

Il film è ben diretto, e i dialoghi appaiono travolgenti, prorompenti e interessanti come un turbinio continuo che non lascia tregua allo spettatore sempre col fiato sospeso. Bravi tutti gli attori: in particolare la presenza di Jennifer Lawrence, che possiede una carica prorompente, e quella di Bradley Cooper, che dà al protagonista Pat un carattere difficile da dimenticare, e anche quella di Robert De Niro, la cui bravura è indiscutibile. Il film ha ottenuto otto nomination al premio Oscar 2013 ma ne ha ottenuto uno solo, quello di Migliore attrice protagonista consegnato all’attrice Jennifer Lawrence, ha vinto al Festival Internazionale 2012 di Toronto il People’s Choice Award, e il Golden Globe per la migliore interpretazione della protagonista femminile.

Francesco Giuliano

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