Il meetup 5 stelle LATINA CITTADINANZA ATTIVA è impegnato sul fronte della denuncia civile e aspira a dare il proprio contributo per una crescita civica e condivisa. 

Il 19 luglio il parco “Arnaldo Mussolini” cambierà la denominazione in parco “Falcone e Borsellino”. Sfuggono le vere motivazioni che hanno portato a tale decisione. Non si ripristina la legalità cambiando denominazione ad un parco ma attraverso azioni e decisioni nette e chiare volte a contrastare potenziali interessi malavitosi. Noi di LATINA CITTADINANZA ATTIVA riteniamo che il primo cittadino debba individuare le esatte circostanze ed eventuali responsabilità che paralizzano la città di Latina, dalla marina agli appalti pubblici all’urbanistica. La battaglia a favore della legalità si combatte vigilando sui bandi, sugli appalti e soprattutto con la verifica dei lavori realizzati da parte delle società vincitrici. La prova di forza ideologica, avallando un taglio netto con il passato, portata avanti dall’attuale amministrazione, ha acceso moltissimi dibatti in città in ogni luogo e sui social network. Questo tema distrae i cittadini da fatti ben più importanti e reali che si verificano in città. Ad un anno dall’insediamento, questa amministrazione, guidata dal sindaco dott. Damiano Coletta, versa in uno stato di immobilismo quasi totale per quanto riguarda le criticità principali. Ad oggi la fotografia della città è desolante, incuria e degrado ovunque, dalla marina al decoro urbano. Non è determinante la nuova denominazione, ma l’uso e la fruibilità degli spazi da parte degli avventori del parco. Oltre ad essere un luogo di ritrovo occasionale per tutti, è un punto di riferimento per i cittadini più piccoli, frequentatori delle giostre e della parte ludica attrezzata del parco. Purtroppo le passate amministrazioni della seconda città di provincia del Lazio non hanno mai prestato attenzione alle esigenze dei cittadini più deboli, come i cittadini disabili. La città, infatti, è piena di barriere architettoniche. Inoltre la marina di Latina, oltre a non avere un piano di rilancio dell’attività turistica, non è dotata di alcuna passereIla per favorire l’accesso in spiaggia ai cittadini disabili. Eppure ogni anno vengono stanziate cifre considerevoli per la manutenzione di quelle esistenti. Pensiamo ai cittadini diversamente abili che a Latina non sono considerati alla stessa stregua degli altri. Non servono parole per leggere negli occhi dei bambini in carrozzella la sofferenza della discriminazione sociale e della consapevolezza di non poter essere dei bambini come tutti gli altri. La consapevolezza di non poter beneficiare di quei giochi tanto cari e tanto amati dai coetanei più abili. Negli ultimi anni sono stati consegnati alla città ben due parchi nuovi, parco San Marco e piazza Moro, eppure nessuno dei due è stato dotato di giochi per bambini disabili. Nell’esprimere tutta la nostra indignazione per la situazione attuale facciamo appello alla sensibilità del nostro sindaco, dott. Damiano Coletta, affinché ponga rimedio ad una situazione di inciviltà intollerabile ed inaccettabile, che viene puntualmente pagata a caro prezzo dai nostri cittadini meno fortunati. Con l’occasione della prossima inaugurazione del principale parco di Latina, imploriamo il nostro primo cittadino a dotare lo stesso di almeno un gioco, un’altalena, per i bambini in carrozzella. Sarebbe un messaggio chiaro alla cittadinanza, non solo buone intenzioni e promesse ma fatti concreti e tangibili. Il Comune non ha soldi? Non è necessario avvalersi della farraginosa macchina burocratica, basterebbe un piccolo autofinanziamento della Giunta o della maggioranza in Consiglio, che ammonterebbe a meno del 10 per cento del taglio di stipendio e per un solo mese. Tale gesto di solidarietà e civiltà, oltre a dare un segnale forte alla cittadinanza, regalerebbe attimi di gioia e di spensieratezza ai piccoli cittadini diversamente abili, ma più deboli e meno fortunati.

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