La tragedia di Londra. Un pensiero per Gloria e Marco

Nessuno si aspetta di trovare altre persone vive all’interno della torre andata a fuoco la scorsa notte a Londra. Lo ha detto il capo dei vigili del fuoco, aggiungendo che ancora “sinceramente non sanno” quante sono le vittime e che ci vorranno settimane per bonificare tutto l’edificio.Le squadre di soccorso – pompieri, medici, poliziotti – hanno continuato tutta la notte a lavorare presso la Grenfell Tower. Nell’edificio alcuni focolai sono ancora attivi. Nell’incendio hanno perso la vita almeno 12 persone ma è un bilancio che le autorità hanno già definito provvisorio dato l’alto numero di dispersi, tra cui una coppia di giovani italiani. Trentaquattro le persone ancora ricoverate in ospedale, 18 delle quali in condizioni critiche. Il primo ministro Theresa May ha promesso un’indagine per fare chiarezza sulle cause dell’accaduto.
“Posso confermare che 12 persone sono morte” ma “temo purtroppo che il bilancio si aggraverà”, ha dichiarato ieri sera Stuart Cundy, comandante della Metropolitan police. L’alto funzionario della polizia ha sottolineato che “le operazioni di recupero delle vittime saranno lunghe e complesse”. La stessa fonte ha precisato che 68 persone sono state ricoverate in sei ospedali della capitale e che una ventina versano in critiche condizioni.
Cundy si è rifiutato di fare previsioni su un bilancio finale delle vittime. Resta infatti del tutto incerto il numero delle persone che mancano all’appello. Al momento si sa che la Grenfell Tower ospitava 120 appartamenti e da 400 a 600 persone. Il pensiero va A Marco Gottardi e Gloria Trevisan la giovane coppia italiana che era arrivata a Londra per cercare lavoro Si erano laureati in architettura ed era iniziato il loro sogno d’amore . A Londra hanno trovato la morte. Una notizia che ha colpito tutta la numerosa comunità italiana, presente nella capitale inglese. Gloria e Marco non saranno dimenticati perché erano l’espressione genuina di giovani talenti che speravano in un futuro migliore e che non riuscivano ad immaginarlo nel nostro paese, ancora alle prese con tante difficoltà per i neolaureati e non solo, in cerca di un lavoro.

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