L’albero che piace alla gente. Grazie Coletta

Piazza del popolo è ovattata. IL Santo Natale è alle porte. L’aria che si  respira è diversa. IL freddo è pungente . Niente di straordinario, ma l’albero,  donato a Di Giorgi, pochi anni fa, dall’imprenditore Geppino, è tornato maestoso a splendente, nella piazza più grande e più fredda della città,quella che DI Chirico chiamava la piazza del silenzio. La gente si ferma e scatta tante foto. Gli innamorati si baciano.La gente dimentica in fretta e  non si ricorda che questo albero era apparso, nel primo anno dell’era DI GIorgi. Poi era stato messo in  un magazzino, a Cisterna di latina, vigilato da Eleonora e Giovanni della Penna. Non ci sono più Di Giorgi e Fabio Benvenuti. Ormai sono relegati nel dimenticatoio,(la politica è spietata) ma loro sembrano passare radenti, vicino alla torre e volare sempre più in alto, mano nella mano. L’albero dunque , come per incanto, è tornato a splendere nelle feste più attese dell’anno. Coletta dal balcone saluta tutti e sorride. Per lui è un traguardo, anche se è stato un anno difficile e il prossimo sarà ancora più duro, con la riapertura del teatro e con la Iovinelli che brontola e comanda a bacchetta.La gente è contenta, si sofferma lungo il percorso della ZTL e guarda le casette di legno, aspettando Babbo Natale e la Befana. Chissà  che sorprese ci saranno! Intanto Nicoletta Zuliani  interroga il sindaco  sulla trasparenza e Calvi protesta, mentre Calandrini aspetta l’ufficialità della candidatura al parlamento.Le luci si accendono e abbelliscono piazza del Popolo. La gente continua a scattare foto e gli innamorati si baciano. Non dirmi perché. So soltanto che oggi è quasi Natale e Latina appare più bella, ieri, come oggi, in una altalena  di luci colorate che ci fanno dimenticare, per un attimo, la brutta politica. Grazie Coletta.

Mauro Maulucci

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