LATINA: Il Cinema Corso al fianco della CRI proiettando il film Noi eravamo

Il cinema Corso di Latina ha scelto di supportare le attività del Comitato Locale CRI di Latina. I gestori hanno deciso di inserire nel cartellone il film Noi eravamo, di Leonardo Tiberi, nei giorni 22-23-24 maggio con due spettacoli, alle 20.30 e 22.30, in contemporanea con altre proiezioni in Italia previste negli stessi giorni. Il film racconta storie, luoghi e volti della Prima Guerra mondiale, a cento anni dai fatti che cambiarono gli equilibri del mondo, con un intreccio sperimentale e avvincente grazie anche alle immagini dell’archivio dell’Istituto Luce (per l’occasione colorizzate).Il racconto punta l’obiettivo sui caratteri e le vicende dei volontari, uomini e donne e che portarono un profondo contributo nel conflitto, e nella storia di quella che sarà la futura nazione. In questa storia spicca proprio l’impegno della Croce Rossa sui campi di battaglia, attraverso alcuni dei personaggi principali impiegati nei vari ruoli di assistenza.

Dichiarazione del presidente del Comitato Locale CRI di Latina, Giancarlo Rufo: «Ringraziamo di vero cuore i gestori del Cinema Corso per questa “vetrina” che viene data alla CRI. Sono stati in tanti, durante le due Guerre, a indossare il “bracciale di neutralità” con la croce rossa in campo bianco. Un simbolo che ha sempre significato la sollecitudine verso coloro che soffrivano per la guerra, che poi è la stessa sollecitudine che hanno i volontari dei nostri giorni nel mettersi al fianco dei malati, dei poveri e dei sofferenti per aiutarli. Come, nel corso di questi decenni, è rimasto immutato l’impegno della CRI a favore della diffusione del Diritto internazionale umanitario. Da parte, l’invito a sedersi in sala per vedere il film».
La pellicola è stata prodotta da Maurizio e Manuel Tedesco per Baires Produzioni e da Istituto Luce Cinecittà in associazione con Gruppo Banco Desio e con il contributo della Regione del Veneto. Il film si avvale di un’importante apporto istituzionale: il Patrocinio del Ministero della Difesa e la collaborazione di Aeronautica Militare, del Corpo Militare Volontario della Cri-Ausiliario delle Forze Armate, e del Corpo delle Infermiere Volontarie della Cri-Ausiliario delle Forze Armate. Riconosciuto di Interesse culturale nazionale, è stato realizzato con il sostegno della Regione Lazio- Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo, ed è inserito nel programma nazionale delle commemorazioni del Centenario della prima guerra mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il film si affida a un cast di giovani talenti del grande e piccolo schermo, Alessandro Tersigni (il protagonista Guglielmo), Davide Giordano e Beatrice Arnera (nei panni di Agnese, volontaria nelle file della Croce rossa), alla prova matura del personaggio-chiave del film, Fiorello La Guardia, interpretato da Yari Gugliucci, affiancati dalle presenze di attori come Roberto Citran, Emanuela Grimalda ed Eliana Miglio.

IL FILM – Italia, tra la fine della Grande Guerra nel 1918 fino al 1933. 15 anni nella vita del paese e di tre ragazzi. Guglielmo e Luciano, uniti e divisi da una guerra cui hanno scelto di partecipare da volontari, e dall’amore per Agnese, giovanissima luminosa presenza delle loro vite, anche lei volontaria nel corpo delle amatissime crocerossine. Un intreccio di destini personali in una grande storia, uniti dal personaggio chiave e narratore della vicenda: Fiorello La Guardia, figlio di emigrati italiani, arrivato dall’America assieme a un centinaio di connazionali per combattere sui mitici aerei Caproni. Nella sua voce carismatica, nel suo fascino che sa di vecchia Europa e Nuovo Mondo, tra radici incancellabili e aspirazione al futuro, sta questa storia, che intreccia sorprendentemente eccezionali materiali dell’archivio Luce, colorizzati in modo da farne immagini di grande cinema, con scene di finzione che ci restituiscono tutta l’epica di un grande film di guerra, pace, e sentimenti. E saranno gli occhi di Fiorello a condurci dai campi in guerra nel Veneto del 1918, al 1933 di una finestra di uno studio di New York. La città di cui La Guardia diverrà indimenticabile sindaco. La Storia vista con gli occhi dell’emozione. Per ricordarci da dove veniamo, e che quella storia, come le immagini che la accompagnano, è ancora straordinariamente attuale, colorata e viva.

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