LATINA TEATRO GABRIELE D’ANNUNZIO STAGIONE TEATRALE 2018  

Sabato 10 febbraio ore 21,00 (Disponibilità teatro dal 7)

QUI’ E ORA scritto e diretto da Mattia Torre

con Paolo Calabresi e Valerio Aprea

Domenica  25 febbraio ore 18,30

L’ IDEA DI UCCIDERTI scritto e diretto da Giancarlo Marinelli

con Fabio Sartor e Caterina Murino

Venerdi 9 marzo ore 21,00

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE adattamento di Massimo Romeo Piparo con Carolina Ciampoli, Gabriele De Guglielmo, Fabrizio Angelini coreografia e regia Fabrizio Angelini

Venerdi 23 marzo ore 21,00

LA STRANA COPPIA un progetto di Pasquale Squitieri da Neil Simon con Claudia Cardinale e Ottavia Fusco

regia Antonio Mastellone

Mercoledi 4 aprile ore 21,00

LA VEDOVA SCALTRA di Carlo Goldoni

con Francesca Inaudi e Giuseppe Zeno

regia Mark Bell

Venerdi 13 aprile ore 21,00

MOZART – Il sogno di un clown

scritto e interpretato da Giuseppe Cederna

pianoforte M° Sandro D’ Onofrio

regia Ruggero Cara, Elisabeth Boeke

Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

Presentaù

Paolo Calabresi Valerio Aprea

QUI E ORA

scritto e diretto da Mattia Torre

Un incidente appena avvenuto in una strada secondaria di un’isolata periferia romana, vicina al grande raccordo anulare, completamente deserta, senza passanti né case, nei campi, nel nulla. Due scooter di grossa cilindrata subito dopo l’impatto, il primo ribaltato, idealmente conficcato a terra, il secondo irriconoscibile, un disastro di lamiere ancora fumanti. Un incidente importante. A terra, a pochi metri l’uno dall’altro, due uomini sulla quarantina; il primo immobile, potrebbe essere morto, l’altro piano muove un piede, a fatica si alza. E anche il primo apre gli occhi. Avrebbero bisogno di aiuto ma non lo avranno, avrebbero bisogno di cure ma i soccorsi non arriveranno prima di un’ora e mezza. Intorno a loro, per loro, niente e nessuno.

periodo di programmazione febbraio – marzo 2018

Note di regia

In un Paese dove se fai un incidente con qualcuno, a parità di torto o di ragione, quello è già un tuo nemico, Qui e Ora racconta lo scontro tra due individui sopravvissuti a un incidente in scooter, alla periferia estrema di una grande città, nella sfiduciata attesa dei soccorsi, che infatti non arrivano.

Nel loro scontro si esprime il cinismo e il senso di lotta dell’Italia di oggi, questo Paese sempre idealmente a un passo dalla guerra civile, in cui la cattiva amministrazione finisce per generare sfiducia non solo dei cittadini verso le istituzioni, ma anche tra cittadini e cittadini, in un clima sempre più teso e violento, che trova il suo apice nella grande città.

Nell’ora e dieci di attesa dei soccorsi, che è il tempo teatrale della vicenda, Qui e Ora

racconta un ansiogeno e violento, comico duello metropolitano tra due uomini che hanno

bisogno di cure e non le avranno, e che pur essendo entrambi vittime della ferocia dei nostri tempi, si riconoscono come nemici: il primo ha di sé l’immagine di un uomo straordinario, ma non lo è; l’altro saprebbe accontentarsi della propria ordinarietà, ma non lo farà.

Nell’attuale grande vuoto sociale, culturale e politico, tra le possibili derive c’è un senso di

inadeguatezza che porta a perdersi (come nel caso di Claudio Aliotta, interpretato da Valerio Aprea) o il cinismo e la ferocia che portano al male (come per Aurelio Sampieri, interpretato da Paolo Calabresi).

Come nell’esperienza di Boris, ancora una volta grande merito della realizzazione del progetto va agli attori, qui non solo talentuosi interpreti di un atto unico molto performativo e senza paracadute, ma anche, in fondo, per il livello di condivisione, soci d’impresa; e ai produttori Marco Balsamo e Fabrizia Pompilio per la vitalità, l’energia e l’importanza del loro lavoro.

A dimostrazione che anche in un Paese complicato e in crisi come il nostro, il teatro può e

deve, militando, lanciare grida disperate, esorcizzare fatti terribili, e lanciare taciti giocosi

inviti alla concordia.

Presenta

Un progetto di

Pasquale Squitieri

Claudia Cardinale   e   Ottavia Fusco

in

“La strana coppia”

di

Neil Simon

Traduzione Luigi Lunari

con

Rosaria De Cicco         Lello Giulivo     Maria Rosaria Virgili

e con

Nicola D’Ortona     Angela Russo

Scene                                                                                    Costumi

Bruno Garofalo                                             Maria Grazia Nicotra

Messo in scena da

Antonio Mastellone

Un’eredità artistica, quella di Pasquale Squitieri, che la Pragma è pronta ad accogliere.

Una sfida e un divertimento che abbiamo deciso di abbracciare, di produrre e di promuovere.

“La strana coppia” di Neil Simon (nella sua versione al femminile) porterà in scena una vera “strana coppia”:

Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, i due grandi amori della vita di Squitieri: la sua storica compagna di vita e la sua ultima e attuale moglie.

L’amore non separa, unisce!

Questo è quanto Squitieri ci avrebbe voluto raccontare nell’affrontare questa insolita prova registica.

Ed è quello che, attraverso i suoi appunti di regia, messi in scena dal suo aiuto-regia prediletto, Antonio Mastellone, riuscirà a restituire al pubblico.

Divertimento e amore.

Da parte nostra, entusiasmo e certezza di successo.

Disponibilità da ottobre 2017 a aprile 2018.

Simone Giacomini e Gianluca Ramazzotti

  PRESENTANO

Un progetto artistico di Gianluca Ramazzotti

FRANCESCA INAUDI

LA VEDOVA SCALTRA

Una commedia di Carlo Goldoni

Con

GIUSEPPE ZENO

Ed altri 9 attori in scena

                                     SCENE DI JEAN HAAS

                          COSTUMI FRANCESCA BRUNORI

MUSICHE PETER LUDWIG

ADATTAMENTO E REGIA

Mark Bell

Disegno luci

Giuseppe Filipponio

Uno dei registi inglesi più acclamati del momento, con al suo attivo ben due successi nel west end londinese, “The Play that goes wrong” e “The comedy of the bank robbery”, attualmente in scena e presto anche a Broadway, si cimenta con un classico della commedia goldoniana con cast tutto italiano e le scene di Jean Hass, tra i più creativi scenografi francesi. Eccellenze internazionali per una grande produzione italiana.

Rosaura Lombardi, una giovane e ricca vedova veneziana che vorrebbe risposarsi, ha quattro pretendenti di quattro diverse nazionalità: Milord Runebif (inglese), Monsieur Le Bleau (francese), Don Alvaro di Castiglia (spagnolo), e il Conte di Bosco Nero (italiano). Ciascuno dei quattro le fa una corte assidua. L’inglese le fa avere come regalo un diamante, il francese un ritratto, lo spagnolo l’albero genealogico della sua famiglia, mentre l’italiano le invia una lettera d’amore con accenni di gelosia. Per far recapitare i loro messaggi o regali, i pretendenti si servono dei rispettivi servitori oppure di Arlecchino. Rosaura è indecisa: trova l’inglese generoso, il francese galante, lo spagnolo rispettabile, l’italiano appassionato. Decide pertanto di mettere alla prova i loro sentimenti, e approfitta del Carnevale di Venezia presentandosi a ciascuno di loro mascherata nelle vesti di una connazionale attraente e disposta all’avventura amorosa. L’unico dei quattro che le risulterà fedele sarà il conte italiano, e pertanto il matrimonio avverrà con quest’ultimo. La commedia si conclude con Runebif e Le Bleau che si congratulano col Conte, mentre Don Alvaro se ne va indispettito.

La vedova scaltra ha un certo valore storico in quanto rappresenta il punto di passaggio tra la commedia dell’arte, basata sull’improvvisazione, e la commedia di carattere. È la terza commedia di carattere, dopo La donna di garbo del 1743, e L’uomo prudente di poco successivo, ed è la commedia con la quale si affermò la riforma del teatro goldoniano.

Dei temi vicini alla commedia dell’arte ripete alcuni spunti tematici, come quello dii Arlecchino servitore di due padroni, il quale, nel suo ruolo di ambasciatore e postino, fa confusione sia tra i signori che deve servire, sia tra i destinatari dei vari messaggi che è incaricato di trasmettere.

D’altro canto, la Vedova scaltra introduce anche innovazioni anticipando il tema della donna fiera e corteggiata da molti uomini che farà da base alla celeberrima Locandiera. In entrambe le commedie la protagonista è l’unico pilota del proprio destino, manipola abilmente le carte in gioco e alla fine sceglie da sola il suo futuro sposo. Inoltre Rosaura, come Mirandolina, opera e decide non tanto lasciandosi guidare dai sentimenti, quanto piuttosto seguendo criteri razionali.

«Ella è la seconda Commedia di carattere che io ho composto, sendo La donna di garbo la prima, e tutte e due sentono ancora non poco del cattivo Teatro, con cui confinavano, ed hanno quel sorprendente e maraviglioso, che ho poi col tempo a verità e natura condotto. Ciò non ostante io non ardisco alterare l’intreccio ed il sistema qualunque siasi di questa Commedia, poiché‚ imperfetta come ella, ha avuto la buona sorte di piacere al Pubblico estremamente, e dura tuttavia dopo quindici anni la sua fortuna, onde crederei far un torto alla pubblica approvazione, cangiandola essenzialmente, e arrischierei di sfigurarla e di farle perdere l’acquistato concetto.»

(Carlo Goldoni, La vedova scaltra, “L’autore a chi legge”)

Distribuzione: Stefano Pironti

Tel. 0699709579  Cell. 3476612074

Mail distribuzione@chiediscena.it

Web www.chiediscena.it

Disponibilità: estate 2017 e dal 10 febbraio 2018

Condividi articolo