LBC e l’ossessione dell’accoglienza

Abbiamo ribadito più volte come per LBC e cooperative affiliate, l’immigrazione sia l’unico punto fermo di una politica evanescente e fallimentare.

I consiglieri comunali Mobili e Di Russo tornano a raccontarci la favola dello Sprar, approvato all’unanimità da tutto il consiglio (sì, naturalmente anche le opposizioni, sovraniste in campagna elettorale, affariste una volta conquistato il seggio) che avrebbe consentito di fissare a 400 unità il tetto dei profughi nel capoluogo. Sappiamo come è andata a finire, con più di mille immigrati sparsi nei centri di accoglienza, senza che il sindaco Coletta alzasse il problema nei confronti della Prefettura. Sindaco rimasto in conveniente silenzio anche di fronte alle innumerevoli irregolarità nelle assegnazioni di case e nel mancato rispetto di norme igienico sanitarie rilevate nei Cas da parte di Casapound e denunciate con esposti alla Procura della Repubblica. Ma questa è la città dell’accoglienza, come più volte sbandierato dalla compagine di LBC, e se il denaro corre tutto il resto può pure fermarsi.

Nell’articolo su Latina Oggi del 18 ottobre, inoltre, i due consiglieri comunali raccontano di tre migranti che si sarebbero presentati negli uffici comunali per chiedere supporto dopo essere stati espulsi dai Cas. Non è una novità che alla gran parte dei presunti profughi non viene riconosciuto il diritto di asilo, con conseguenti “sparizioni” dai Cas stessi dopo il respingimento della domanda. Tant’è che in Italia gli immigrati irregolari in circolazione senza aver ottenuto il diritto all’asilo sono decine di migliaia, grazie proprio a questa politica scriteriata dell’accoglienza.

In sostanza il gioco è questo: avvantaggia e auspica un flusso massiccio di irregolare, ignora i problemi quando ti vengono presentati da un’opposizione, continua a fare finta di niente per mero calcolo ideologico e, quando il meccanismo si rompe, afferma di non avere alcuna soluzione e che il problema va risolto a monte.

Questa la ricetta (fallimentare lo abbiamo già detto?) di Lbc nella gestione dell’accoglienza. Quella per rimettere in sesto una città affossata dalle cattive amministrazioni precedenti e abbandonata nell’incuria da quelli che dovevano cambiare il libro, stranamente, non è ancora pervenuta.

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