LETTERA SEMISERIA DEL CITTADINO BERTOLDO                                                          AL FIDO SINDACO                                                           di Giorgio Maulucci 

L’EMIGRANTE-DOVE-LO-METTO? ?

Sotto il letto o sotto il tetto? Posto che l’Italia, paese del Quandomai,venga messa sotto naftalina, può accadere che,finalmente, le tarme vengano debellate. Purché trattasi di tarme recenti altrimenti sarebbero troppo resistenti. Un nuovo PD? Per-Duto, Per-Dente o Per-Dolo ? A parte la sciagurata Europa in merito alle catastrofiche migrazioni, nel frattempo, la politica italiana avrebbe potuto concertare una soluzione civile, concretamente umanitaria o no?? Certo che no tra leghisti, grillini e grillanti, deficienti o deficitari governativi, una vergogna inverosimile. Finora, uno solo è riuscito ad illuminare e rivitalizzare le macerie, Franceschini, con Pompei, che potrebbe davvero figurare come l’emblema di un’ Italia ridotta ad un mucchio di rovine e riportata in salute al lume della intelligenza. L’esempio e il monito leopardiano della lava che ha raso al suolo quella millenaria città è lampante: venite a vedere che cosa può provocare uno scherzo del genere di fronte al quale, trattandosi di un fenomeno naturale, che fare? Resistere stoicamente. Con la differenza che nel caso di una Italia snaturata cioè contro natura, depredata e defraudata, il discorso è assolutamente più grave riguardando una politica a dir poco dissennata, infingarda e bastarda. Ho appreso che il mio caro ex alunno Cozzolino è stato promosso segretario del PD: “bambino” mio, ma che vai a fare??! Il Post-Diem? Lasciando da parte il pio Pisapia, non è che farai la fine del Pio Enea e ti toccherà scappare a gambe levate da Troia in fiamme?! Ascoltare, prego, “Brucia Troia” di Vinicio Capossela! Saluti a tout le monde, soprattutto al “mio” Pitagora alias Calisi !

 

ESSERE O NON ESSERE ?

 

“La storia non somministra /carezze o colpi di frusta./ La storia non è magistra /di niente che ci riguardi./ Accorgersene non serve /a farla più vera e più giusta” (Eugenio Montale, La storia).

A ben riflettere su questi versi e pensare al’Italia, l’Europa, il mondo contemporaneo, mi pare non facciano una piega. Per i politici nostrani, soprattutto, la storia finora non è stata maestra o magistra di nulla. Anche per il fatto che gran parte di loro sono fortemente ignoranti e “scuciti”, Renzi fortemente sconnesso e compromesso. Gli ultimi fuochi, De Magistris, da un lato, Pisapia, dall’altro, se pure con differenze più o meno evidenti, nient’altro che FUOCHI FATUI. Il grillo e tutti i grillini, fuochi artificiali col botto finale (aspetto con gioia la deflagrazione e disintegrazione). Ma la storia non ha insegnato nulla neanche ai nostri attuali governanti locali. Restringendo il campo al teatro, delle difficoltà, problemacci annessi e connessi siamo ben consapevoli. Della buona volontà di Antonella da Eukalossìna in greco, Eu=bene/buono, kalòs=bello) non dubitiamo e neppure dell’amletico prence latino, notte e dì monologante tra l’essere e il non essere. Attorniato, a seconda delle situazioni, da Ofelie, Lady Macbeth, Poloni, ombre di Banco etc., non sapremmo dire se consiglieri “fraudolenti”, insipienti o inconcludenti. L’allusione teatrale non è casuale poiché il teatro cittadino è un punto nevralgico, oggetto di polemiche degli ultimi giorni. Nella sua famosa “Lettera semiseria al figlio Grisostomo”, Berchet scrive:” E la illusione teatrale noi sappiamo essere la illusione di tutte le illusioni, la magia per eccellenza”. Un’espressione ed un concetto che riflette appieno la grande arte di Giorgio Strehler. Nel nostro caso, invece, suona sinistra: che il teatro debba rimanere la illusione delle illusioni, la grande illusione ?! Concordo con alcune osservazioni di Pernarella, meno con quelle di Cassandra (teatro Moderno). Il fatto è che il discorso non può restringersi al regista, l’attore o le compagnie ospiti etc. Si tratta della compagine o del complesso organizzativo, di un coacervo di persone, prima di tutto, competenti ognuna per il loro ruolo di provenienza e professionale. Ci vogliono delle idee che, però, non devono volare nell’aria come le nuvole, bensì devono circolare, amalgamarsi e concentrarsi in un progetto a lunga scadenza articolato e, al tempo stesso,omogeneo. Ad oggi mi sembra dover registrare un nulla di fatto a riguardo e, nel caso della concertazione, i soldi non c’entrano. Che arrivi la banda della Marina Militare, la fanfara o la star del momento può fare piacere ma non risolve assolutamente il problema: siamo ancora al punto di partenza. L’italico e latino Amleto-Coletta sindaco sembra dire sempre di sì ma, come il “raggio verde”, è solo un attimo per scomparire subito dopo. Coletta Verde nonché “cordiale” parente di Amleto deve correggere il proverbiale dilemma “essere o non essere” nel determinato, lapidario enunciato “ Essere (concreti, svegli) E NON Essere (dormienti)”.

Basti l’esempio di per sé emblematico del prescelto e designato presidente della commissione cultura, classificabile tra l’ “essere” ed il “non essere”. Sia ben chiaro, con tutto il bene e l’affetto, ma la sostanza è sostanza!

 

P.S. In analogia della citata Lettera semiseria del Berchet, la presente Lettera si compone di due parti, la Parte Costruens e la Parte Destruens.

                                                                                        (gmaul)

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