L’incuria non è solo un affare italiano. Accade anche nella civilissima Londra. La torre brucia ancora

 Gli inquilini e i comitati di quartiere sono certi che, a trasformare la Grenfell Tower in una trappola di acciaio e fiamme è stata l’incuria e la mancata manutenzione dell’immobile. Nella notte tra il 13 e 14 giugno un vasto incendio ha colpito il grattacielo residenziale di 27 piani a North Kensington. 24 i livelli coinvolti, dal secondo piano in su. Si calcolano approssimativamente in circa 450-500 le persone in teoria residenti nella Grenfell Tower. Il bilancio nel corso della mattinata si è fatto sempre più grave. La polizia ha confermato che sei persone hanno perso la vita e altre 74 sono rimaste ferite, 20 in modo grave, e trasferite in sei ospedali della città.BILANCIO DESTINATO AD AGGRAVARSI. «Posso confermare sei morti a questo punto, ma questo numero probabilmente aumenterà durante quella che sarà una complessa operazione di recupero della durata di diversi giorni. Numerose altre persone stanno ricevendo cure»: lo ha detto Stuard Cundy, della polizia metropolitana di Londra.
FIAMME DIVAMPATE IN SEI MINUTI. Sono passati sei minuti in tutto dal momento in cui è divampato il primo focolaio a un piano basso del grattacielo a quando l’intero palazzone, abitato in prevalenza da famiglie di ceto popolare, non pochi delle quali di origine straniera, si è ritrovato avvolto dalle fiamme fino alla cima. È stata la prima valutazione dei vigili del fuoco. Da confermare, invece, l’indiscrezione secondo cui l’origine dell’incendio andrebbe ricercata al quarto piano. Intanto, a nove ore dal primo allarme, il fuoco non è stato ancora completamente estinto

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