MINORI. ANCHE I GIOVANI DI ‘AMICI’ CON ‘IL CUORE NEL PALLONE’

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DOMANI A CONFERENZA A ROMA ATTORI, CABARETTISTI, DOPPIATORI E…

Roma, 25 febbraio – Al fianco della disabilità si schierano anche i giovani di ‘Amici’. A rappresentarli domani alla conferenza di presentazione del progetto di calcio integrato ‘Il Cuore nel pallone’, che si terrà a Roma presso la sala convegni Enpav in via Castelfidardo 41 alle 11.30, è Angelo Marotta, un membro del gruppo artistico gli ‘Angeli della tv’, nato 9 anni fa e attualmente formato da circa 50 giovani usciti dal programma di Maria De Filippi. Il 27enne siciliano è infatti passato alla cronaca nel 2009 per essere stato l’ultimo ad uscire nel campo della recitazione nella storia del programma.
“Insieme ai miei compagni, tra cui il ballerino Leon Cino, vogliamo portare in giro sorrisi e un po’ di gioia. Lo abbiamo fatto negli ospedali, nei luoghi abbandonati e lo rifaremo il 7 aprile- afferma il giovane attore- con la maratona della solidarietà promossa dall’associazione ‘Bambini nel mondo’ Onlus per schierarci al fianco dei ragazzi disabili”. La peculiarità della Nazionale ‘Amici gli Angeli della tv’ è dettata proprio dall’età: “Sono tutti giovani che trasmettono valori ai loro stessi coetanei- spiega il presidente Boris Roberti- abbiamo deciso di aderire a questo progetto perché è rivolto a un pubblico giovane, a bambini che non hanno avuto fortuna. Di fronte a queste situazioni umane comprendiamo il vero significato della vita”.

Insieme agli artisti di Maria De Filippi ci saranno pure i cabarettisti. Una Nazionale nutrita da 40 personaggi famosi, tra cui Francesco Giuliani, Battaglia e Miseferi e ancora Angelo Pintus di Colorado. Tutti presenti alla Maratona di Modena.
Rimanendo nel campo delle arti, passiamo ai doppiatori. Accanto a ‘Il Cuore nel Pallone’ ci sarà la loro nazionale composta da 40 voci famose, tra cui Francesco Pannofino, Massimiliano Manfredi, Francesco Prando, Francesco Pezzulli, Giorgio Borghetti, Marco Vivio, Paolo Vivio e molti altri ancora. “È la terza volta che aderiamo a questa iniziativa- racconta Paolo Vivio- e mi stupisco sempre, perché facendo una cosa che mi piace, come giocare al calcio, riusciamo a fare del bene alle persone in difficoltà. Questo è un doppio motivo di gioia”. Vivio ricorda che il 7 aprile a Modena “saremo 18 doppiatori e sfideremo 8 nazionali diverse in mini partite”.
Non tutte le squadre però saranno formate da Vip. Tra queste troviamo la Nazionale integrata Smile Action, in cui ci sono ragazzi disabili e normodotati. “Nasciamo dall’associazione Albano Primavera per garantire con il calcio una forma alta di integrazione- chiarisce Stefano Soro, il presidente- nella nostra squadra giocano insieme persone normali e ragazzi portatori di disabilità intellettive, provenienti da strutture di ricovero e cura, case famiglia, dipartimenti di salute mentale e centri diurni”. Lo sport è quindi utilizzato per integrare e garantire la partecipazione e la condivisione: “Azioni del genere hanno una ricaduta concreta nella vita dei ragazzi disabili- aggiunge Soro- perché spesso attraverso lo sport ritrovano una parte della loro mente e sviluppano maggiore autonomia”. I normodotati sono gli allenatori o i volontari che condividono la passione per il calcio.

Le due iniziative del progetto globale ‘Il Cuore nel Pallone’, la Maratona della Solidarietà del 7 aprile a Modena e il torneo internazionale giovanile di calcio e calcio integrato dei primi 4 giorni di maggio a Roma, avranno come finalità quella di raccogliere i fondi per la realizzazione di un campo sportivo a Formigine, in provincia di Modena, e di un villagio ‘della solidarietà’ a Reggio Emilia, accessibile a disabili e non. Alla conferenza di domani parteciperà anche Elisabetta Genovese, delegata rettore dell’università di Modena e di Reggio Emilia (Unimore) per la disabilità: “È molto bello partecipare a progetti di questo genere, ho già collaborato a eventi organizzati da ‘Bambini nel Mondo’, promotore di tante iniziative organizzati a favore di Paesi in difficoltà”. La nostra ‘mission’ è un’opera di sensibilizzazione. Noi non pensiamo a quanto verrà raccolto, non è questo, noi non ci dobbiamo occupare di questo- conclude Genovese- noi pensiamo alla sensibilizzazione”.

Associazione ‘Bambini del Mondo’ Onlus

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