Oliver Tassi: Abbandonate la vecchia politica

latina_bene_comune_tassi-2La replica del Consigliere Calandrini alla mia nota sul comportamento tenuto dall’opposizione durante l’ultimo Consiglio Comunale, è l’occasione per un confronto su come esercitare la propria azione politica.

L’affermazione ad effetto del collega Calandrini, che per LBC la democrazia è sconosciuta, oltre ad essere palesemente priva di fondamento, fa parte di un modo fare politica ormai superato. I cittadini hanno mandato in soffitta gli atteggiamenti di contrapposizione tra i partiti che bloccano l’attività amministrativa proprio a danno dei cittadini, in questo caso degli utenti della scuola di Borgo Faiti.

La questione riguarda il fatto che durante il Consiglio Comunale, approfittando di una momentanea assenza di un consigliere di maggioranza, i consiglieri di minoranza presenti uscivano dall’aula per far cadere il numero legale. LBC ha comunque mantenuto il numero legale in Consiglio Comunale, in quanto, mentre la Consigliera Aramini usciva, entrava un altro Consigliere LBC, cosa che ha permesso di approvare la variazione di bilancio che sblocca il completamento dei lavori nella scuola di Borgo Faiti, un provvedimento su cui l’opposizione non aveva espresso posizione contrarie.

Il 75% con cui LBC ha vinto rappresenta la bocciatura definitiva di questa vecchia politica. La crisi dei partiti tradizionali viene dalla loro perdita di credibilità nel risolvere i problemi del Paese, anzi dal peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Se a questo si aggiungono le numerose inchieste della magistratura sulle amministrazioni pubbliche risultano chiare le ragioni di questa perdita di credibilità.

Nessuno di LBC si sogna di chiedere all’opposizione di mantenere il numero legale, infatti abbiamo provveduto da soli, è anche vero però che l’opposizione poteva scegliere, avrebbe potuto far notare che, in quel momento, il numero legale lo stavano mantenendo loro e che per senso di responsabilità nei confronti degli utenti di quella scuola, sarebbero rimasti in aula.

Io sono convinto che sia necessario ricostruire la credibilità della politica, a partire dai comportamenti dei dirigenti e degli eletti. Il confronto anche aspro, fa parte della democrazia, così come utilizzare tutte le opzioni per cercare di fermare provvedimenti che si ritengono sbagliati, ma l’argine allo scontro dovrebbe essere sempre il bene della collettività.

Olivier Tassi, consigliere LBC

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