Renzi sveglia alle 6 poi alle 7 segreteria del PD Anche da qui nasce il cambiamento

Snocciolano proposte, prendono posizione, fanno la radiografia alle misure dell’esecutivo. A leggere le interviste rilasciate nelle ultime 24 ore, i sette trentenni scelti da Matteo Renzi per la segreteria del Partito democratico sembrano aver adottato l’allure di un governo ombra, riconosciuto come tale dalla stampa e pronto a stilare programmi e dettare indicazioni. E in effetti, da oggi al 2015, le loro scelte sembrano destinate a contare.
UN GOVERNO OMBRA DIETRO ALLE LARGHE INTESE? Il primo ministro Enrico Letta è deciso a presiedere il semestre europeo che si apre a luglio 2014, dopo le elezioni dell’Europarlamento e con la nomina della nuova Commissione Ue, e Renzi sembra aver scelto di sostenerlo. Fino ad allora, però, il premier dovrà fare i conti con le nuove idee del Pd renziano, già in parte annunciate dai sette ‘ministri’ del nuovo segretario: dalla riduzione dell’Irpef al no all’aministia, fino a un ripensamento della strategia sull’Imu.

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