Rida Ambiente: quella della consigliera Pernarella è una persecuzione Altissimi: “Accuse vecchie, già superate dalle sentenze. Che sia un disperato bisogno di apparire

Le nuove accuse sull’operatività di Rida Ambiente lanciate dal consigliere regionale del M5S Gaia Pernarella non preoccupano né infastidiscono minimamente l’azienda che, tramite il suo amministratore Fabio Altissimi, fa sapere che “Abbiamo già dato mandato affinché chi lancia tali accuse infondate mistificando la realtà sia chiamato a risponderne nelle sedi opportune. Forse il consigliere Gaia Pernarella è in cerca di lavoro, visto la tornata elettorale alle porte, ma questo non può diventare un nostro problema. Il consigliere prende di mira l’unica azienda che nel Lazio fa le cose come devono essere fatte per cercare di raggiungere dei propri obiettivi politici ma questo non è più ammissibile.”.

Altissimi non intende entrare nel merito della questione: “Non avrebbe senso. La Pernarella utilizza degli atti datati, già superati da sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Parla di cose che non conosce e questo spaventa perché noi italiani dovremmo decidere di essere governati da persone che siano esperte del settore che vogliono trattare, e non da  persone che mistificano atti giudiziari, che traggono da questi, senza forse capirli appieno, stralci che credono possano essergli utili.  Pernarella parla di controlli che l’Arpa ha dovuto rieseguire e che non ha voluto fare fino a quando non è stata obbligata proprio dai tribunali. I risultati di tali nuovi controlli disposti dai giudici sono stati negativi. Questa non è ricerca della verità, è una speculazione che sembra in qualche modo persecutoria”.

Il motivo di tale costante quanto incoerente e spasmodica attenzione, sarebbe da ricercare nell’avvicinarsi delle elezioni. “Capiamo –conclude Altissimi – che Gaia Pernarella cerchi visibilità, ma ci sono tante problematiche attuali su cui indagare. Si ricordi ad esempio che è stato il suo partito ad assecondare l’attivazione del Tritovagliatore di Rocca Cencia, che con il silenzio assenso ha permesso la prosecuzione del contratto con Porcarelli, quindi con Cerroni, per l’utilizzo degli impianti Tmb Salario e della discarica di Malagrotta. Sempre i cinque stelle che, pur sollevando il problema Borgo Montello, hanno permesso che gli invasi si riempissero grazie ai rifiuti romani di Colari.”

Sulla polemica con il consigliere però Altissimi taglia corto: “A volte dialogare con certa classe politica diventa inutile. A questo punto la Pernarella dovrà rispondere davanti ai giudici delle sue illazioni.”.

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