SABAUDIA: ALCUNI CANDIDATI VOGLIONO MODIFICARE I CONFINI DEL PARCOFranco Brugnola


Mancano solo dieci giorni alle elezioni e tra i sei candidati a sindaco qualcuno farebbe qualunque cosa per catturare qualche elettore in più.

Anche il Parco Nazionale è divenuto oggetto di questa corsa al voto

L’art. 8 della legge 394/91 stabilisce che i parchi nazionali sono istituiti e delimitati in via definitiva con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’ambiente, sentita la regione.

L’Ente Parco Nazionale del Circeo è stato istituito con DPR 4 aprile 2005 con il quale è stata anche approvata la perimetrazione definitiva del territorio del parco.

Il legislatore proprio per assicurare la tutela dell’ambiente ha sottratto agli interessi locali ogni modifica del territorio del Parco.

Pertanto è da ritenersi fuorviante la promessa contenuta in qualche programma elettorale relativa ad una nuova perimetrazione dei confini del Parco che escluda le aree completamente urbanizzate, che non è di competenza del Comune.

Per quanto riguarda la tipologie delle opere e dei manufatti e le relative procedure queste devono essere stabilite nel Regolamento previsto dall’art.11 della citata legge 394/91 che dovrà disciplinare anche lo svolgimento di tutte le attività all’interno del relativo territorio.

Com’è noto il regolamento è stato adottato da tempo dall’Ente parco e dovrà essere approvato dal Ministero dell’ambiente, del territorio e del mare; il Comune quando sarà richiesto del parere dovrà esprimersi entro quaranta giorni.

A sua volta il Piano per il Parco è lo strumento previsto dalla legge 394 del 1991 per tutelare i valori naturali ed ambientali nonché storici, culturali, antropologici tradizionali del territorio dei parchi nazionali.

L’art. 12 della legge prevede che la tutela dei valori naturali ed ambientali affidata all’Ente parco sia perseguita attraverso lo strumento del Piano per il Parco che deve, in particolare, disciplinare i seguenti contenuti:

▪ a) organizzazione generale del territorio e sua articolazione in aree o parti caratterizzate da forme differenziate di uso, godimento e tutela

▪ b) vincoli, destinazioni di uso pubblico o privato e norme di attuazione relative con riferimento alle varie aree o parti del piano

▪ c) sistemi di accessibilità veicolare e pedonale con particolare riguardo ai percorsi, accessi e strutture riservati ai disabili, ai portatori di handicap e agli anziani

▪ d) sistemi di attrezzature e servizi per la gestione e la funzione socia le del parco, musei, centri di visite, uffici informativi, aree di campeggio, attività agro-turistiche

▪ e) indirizzi e criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna e sull’ambiente naturale in genere.

▪ Il piano suddivide il territorio in base al diverso grado di protezione (riserve integrali, generali orientate, aree di protezione, aree di promozione economica e sociale.

Il Piano del Parco Nazionale del Circeo è da tempo all’esame della regione Lazio e il Comune di Sabaudia ha espresso il proprio parere sul Piano con una nota del Sindaco in data 29 settembre 2011.

L’art. 7 della predetta legge 394/91 prevede che ai comuni il cui territorio è compreso, in tutto o in parte, entro i confini di un parco nazionale, e a quelli il cui territorio è compreso, in tutto o in parte, entro i confini di un parco naturale regionale è attribuita priorità nella concessione di finanziamenti dell’Unione europea, statali e regionali, richiesti per la realizzazione sul territorio compreso entro i confini del parco stesso, dei seguenti interventi, impianti ed opere previsti nel piano per il parco di cui, rispettivamente, agli articoli 12 e 25:

a) restauro dei centri storici ed edifici di particolare valore storico e culturale;

b) recupero dei nuclei abitati rurali;

c) opere igieniche ed idropotabili e di risanamento dell’acqua, dell’aria e del suolo;

d) opere di conservazione e di restauro ambientale del territorio, ivi comprese le attività agricole e forestali;

e) attività culturali nei campi di interesse del parco;

f) agriturismo;

g) attività sportive compatibili;

h) strutture per l’utilizzazione di fonti energetiche a basso impatto ambientale quali il metano e altri gas combustibili nonché interventi volti a favorire l’uso di energie rinnovabili.

I medesimi benefici sono attribuiti ai privati, singoli od associati, che intendano realizzare iniziative produttive o di servizio compatibili con le finalità istitutive del parco nazionale.

Quindi come si vede il Parco rappresenta una risorsa per il territorio ma è necessario predisporre dei progetti per poter accedere ai fondi.

 

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