Sabaudia post-voto… pillole di saggezza e di speranza


Siamo al ballottaggio per sindaco a Sabaudia tra Giada Gervasi e Giovanni Secci, distanza incolmabile sulla carta ma nella vita, come c’insegna Eduardo De Filippo “Mai dire mai!”Per cui i miei auguri alla probabile vincitrice, per scaramanzia, sono rinviati ai festeggiamenti. Un primato sarebbe assicurato: prima sindaca della città, un altro negativo: un già sindaco, sia pur commissariato due volte, non riconfermato consigliere con un consenso di nostalgia che non c’è stato. “Su Lucci l’amministratore che si è fatto e disfatto da solo” tornerò sul mio blog rodolfocarelli.it, una sorta di diario della mia vocazione poetica,politica e melodica. Tornando a Sabaudia la novità è che nella destra pare finito un dualismo esasperato che ha portato a reiterati commissariamenti e con questo esito tutti dovranno fare i conti. Per evitare trionfalismi ed affrontare un’eredità difficile qualche pillola di prudenza può servire ad evitare passi falsi. Dati ministeriali certificano che le liste civiche sono ad alta natalità ( nelle ultime amministrative circa i 2/3, per evidente disaffezione verso i partiti) ma anche ad alta mortalità perché poche vanno indenni oltre la prima consiliatura. Tenere a freno gli appetiti un’opera ardua, lo dice uno che ha avuto per 35 anni la guida politica della città evitando anche un solo commissariamento. L’improbabilità di una rimonta nasce dalla considerazione che i cavalli ormai fuori dal palio stremati tirano il fiato e quelli di chi è stato distaccato sono più numerosi. L’invito rivolto ai cittadini tutti è a non disertare le urne, a confortare i due rimasti in corsa perché facciano bene il compito loro assegnato di governo o di opposizione. Se di governo il primo cittadino lo sia di tutti con i fatti senza discriminazioni verso i concorrenti, com’è successo, solo per fare un esempio, a inizio del passato mandato, nei confronti della Protezione civile a guida Enzo Cestra dopo averne elogiato l’opera altamente meritoria. Se di opposizione sia non sterile ma costruttiva perché propositiva, aggettivi che non possono far dimenticare il sostantivo opposizione,ovvero la funzione di stimolo e controllo, ossigeno per il sistema democratico perché non sia corroso dalle tossine di un potere senza controllo. L’auspicio infine che si diffondano iniziative associative per una cittadinanza attiva quando il palazzo è latitante come nella tutela dei beni della comunità: dalla costa al lago, dalla scuola alla salute al lavoro specie per i giovani.

 

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