Samba, il racconto bizzarro di un incontro tra due mondi diversi

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Titolo: Samba

 

Regia e Sceneggiatura: Eric Toledano e Olivier Nakache, con la collaborazione di Delphine e Muriel Coulin

 

Soggetto: Delphine Coulin dal libro “Samba pour la France”

 

Musiche: ludovico Einaudi

 

Durata: 118 min.

 

Produzione: Francia, 2015

 

Cast: Omar Sy, Charlotte Gainsbourg, Tahar Rahim, Izïa Higelin, Youngar Fall, Issaka Sawadogo, Hélèn Vincent, Christiane Millet, Clotilde Mollet, Liya Ketebe, […]

 

 

 

Eric Toledano e Olivier Nakache, i due registi inseparabili dell’ultimo film di successo “Quasi amici” (2011), ci riprovano ancora con “Samba”, dove ritroviamo la brava Charlotte Gainsbourg. Quest’attrice,divenuta famosa con il film “Jane Eire” (1995), è moltoversatile, si adatta magnificamente a qualunque personaggio mentre sprigiona un fascino irresistibile che, al tempo stesso, incanta. L’abbiamo ritrovata, infatti, come donna insoddisfatta alla ricerca dell’anima gemella recentemente in “Tre cuori” (2014) di Benoît Jacquot, un film basato sulla “teoria del caso”. In “Samba”, invece, Charlotte Gainsbourg veste i panni di Alice, una dirigente d’azienda che, dopo un forte stress psico-fisico, è in crisi e cerca di rifarsi una vita cambiando lavoro, tant’è che si mette a fare volontariato in un’associazione che si prende cura degli extracomunitari clandestini, privi di permesso di soggiorno. E proprio, nella sede di questa associazione, un giorno, Alice conosce Samba (Omar Sy), un senegalese che vuole regolarizzare la sua posizione, dato che si trova in Francia da dieci anni dove ha svolto e svolge lavori pagati in nero per sopravvivere. Ambeduesi trovano in situazioni economiche e socialicompletamente diverse, appartengono a razze diverse e a culture e costumi dissimili con una differente concezione della vita. Lei francese, bianca, e lui africano, nero, cercano indipendentemente di uscire dal mondo in cui,rispettivamente per interesse e predilezione o per necessità, si trovano e  che, in un modo o nell’altro, li ha resi schiavi. Nel giorno in cui i loro sguardi si incrociano prende avvio qualcosa di bizzarro, e cioè che le loro sorti si incontrano e forse si accordano, così come è avvenuto in “Quasi amici” dove il miliardario paraplegico Philippe si scontra con l’ex detenuto nero Driss (Omar Sy) che gli fa da badante. Ci sarà innamoramento e l’inizio di qualcosa di particolare che li porterà verso la scoperta della felicità che gli permetterà di dare un senso alla loro vita? Cosa succederà dopo si vedrà o meglio lo constaterà lo spettatore.

 

Eric Toledano e Olivier Nakache anche questa volta creano una storia, intrisa di sano umorismo e di grandi emozioni, che contrappone due mondi ben diversi come etnia e come tradizione ma identici perché ambedue intrisi di quell’umanità che accomuna tutti gli uomini e tutte le donne.

 

Il film sarà nelle sale italiane il 23 aprile 2015.

 

Francesco Giuliano

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