Tiero sull’alta Diagnostica a Latina 


Già in passato la Regione Lazio se non vado errato. ha tentato di spegnere il progetto, che doveva veder nascere il Centro di Alta Diagnostica inizialmente presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina a totale spese della fondazione Roma.

La Fondazione stessa, stava rinunciando ad investire i 13 milioni di euro per costruire una struttura privata dotata di strumenti altamente tecnologici come la Tac Force e la Pet Rmn.

Esami particolari realizzati in convenzione con l’Asl o con un tariffario scontato, ma già allora i “Romani’ e i poteri di Roma, si misero di traverso, facendo saltare inizialmente il progetto.
Successivamente, ed è storia, grazie all’intervento di Alfredo Loffredo, della provincia di latina a guida cusani (dove svolgevo l’incarico di assessore) e della passata giunta di Giorgi di cui faceva parte anche l’allora assessore Gianluca Di Cocco,, si riuscì a trovare una soluzione al problema, con la donazione dell’attuale immobile in restauro e la provincia con la previsione di uno stanziamento di 800.000 euro (impegno preso dal l’allora giunta cusani con la relativa previsione in bilancio ) poi confermato nel 2015 dall’attuale presidente della penna (dietro anche ulteriore ns interessamento) con la stipula dell’ormai famoso “ultimo” protocollo di intesa .
Oggi i soliti ‘poteri romani’ con a capo il presidente della regione lazio Zingaretti tornano a boicottare non solo un centro d’eccellenza, realizzato senza fondi pubblici, che porterebbe Latina tra le eccellenze del settore specifico sanitario, ma l’intero territorio pontino.

La cosa che poi, offende ancor di più l’intelligenza e la dignità dei cittadini di Latina e dell’intera provincia, è quella che si vorrebbe propinare al capoluogo quale “ristoro” (cosa che noi non accettiamo nella maniera più assoluta) quello dell’istallazione di macchinari differenti da quelli previsti anche nell’ultimo protocollo d’intesa del 2015. Che ha dato seguito agli impegni presi dal comune e dalla provincia (800.000 euro), se ciò accadesse noi di idea (e spero lo stesso neo costituito comitato), valuteremo se ci sono gli estremi di una ” possibile truffa” ai danni dei 2 enti (in quanto gli impegni presi erano riferiti ad una iniziativa ben precisa che tra l’altro prevedeva il macchinario in contestazione a latina. ) L’intervento in consiglio Regionale dell’assessore Buschini, che a titolo personale e senza nessuno atto amministrativo ufficiale ha cercato di tranquillizzare l’opinione pubblica, affermando che Latina avrà il centro cosi come stabilito con l’installazione del tomografo PET – RM ibrido da 3 Tesla di campo, sicuramente non ci tranquillizza affatto (le chiacchiere se le porta il vento).
A questo gioco non ci stiamo, mi auguro che anche il Sindaco Coletta, faccia la sua parte, Facendo predisporre dai suoi uffici tutti gli atti necessari e di sua competenza e nel consiglio comunale del giorno 8 di agosto, non accetti e non faccia deliberare nessun atto differente, da quello appunto che prevede anche “l’ultimo “il protocollo d’intesa sottoscritto.
Enrico Tiero segretario IDEA provincia di Latina

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