Una triplice alleanza per un sostegno scientifico alla Cultura della città di Latina

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Giuliano, Tufo, Bonacci

 

 

 

 

 

 

 

<Sfogliando molti libri di Fisica, Chimica, Scienze ci si imbatte sin dalle prime pagine su un’unità didattica riguardante il metodo scientifico che nella successiva trattazione dei contenuti non viene assolutamente usato. Un’unità a sé stante, staccata dal resto che, secondo gli autori del libro, forse, dovrebbe essere imparato dagli studenti teoricamente. Ciò prova come l’insegnamento delle Scienze nella Scuola Italiana sia basato su una descrizione sintetica delle teorie scientifiche, rendendo banali e superficiali in tal modo i significati fondamentali, generici i significati nodali che le costituiscono e le procedure sperimentali. I concetti scientifici, in definitiva, con la metodologia con cui sono insegnati, sono presentati come verità assolute, indiscutibili, indubitabili, incontestabili, non ravvisando minimamente che essi siano basati sull’incertezza, e si trasmette così l’idea a chi apprende che la Scienza possa dare una risposta a tutte le domande. Da ciò deriva l’attuale percezione della Scienza nella societàdel nostro bel Paese! D’intesa con una docente di Filosofia del Liceo Scientifico “Grassi” di Latina, è stato prima descritto, in una classe quarta, il metodo scientifico e poi messo in atto, con l’applicazione del costruttivismo psicogenetico piagetiano secondo cui nessuna conoscenza umana è preformata, ma essa viene “costruita” dal soggetto. La dissertazione è stata fatta sotto l’egida del razionalismo-empirismo, – “il razionalismo che sottolinea il carattere occultante della sensazione” e “l’empirismo che sottolinea il carattere rivelativo della sensazione” -, “due modi diversi, che non hanno tuttavia in comune soltanto il problema, ma anche quelle fondamentali convinzioni teoriche che consentono il costituirsi del problema: l’indubitabilità delle nostre rappresentazioni e l’esistenza della realtà a esse esterna”, “… due modi … di risolvere il problema della capacità del nostro pensiero di cogliere la realtà esterna.” In questo modo, l’insegnamento scientifico, a differenza degli altri insegnamenti, assume la peculiarità di eliminare le “falsità” indotte dai sensi, favorendo nel contempo lo sviluppo delle capacità critiche>>.

Questo è quanto si evince, in sintesi, dal poster e dal talk del prof. Francesco Giuliano dal titolo “Razionalismo ed empirismo in azione: Il metodo scientifico. Dogmatismo o costruttivismo?”  presentato al “Second Roma Workshop on Past and Present Perception of ScienceA century of research on cosmic rays and future perspective”, tenutosi presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università Roma Tre il 19 aprile 2013.

Anche il prof. Enzo Bonacci (di cui si è scritto più volte in questo stesso sito http://www.buongiornolatina.it/enzo-bonacci/) del Liceo Scientifico “G.B. Grassi” di Latina ha partecipato al suddetto workshop con un talk e tre poster. Come da lui precisato, si tratta della rielaborazione di parte del materiale didattico prodotto in occasione della cerimonia conclusiva del progetto “Astronomia a Scuola” attuato, durante la celebrazione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009, nella provincia di Latina, dal prof. Francesco Giuliano (www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3636) su proposta del coordinatore regionale prof. Aldo Altamore (www.astronomy2009.roma.it). In quella manifestazione del 24 aprile 2010 al Liceo Scientifico “G.B. Grassi” di Latina Bonacci tenne due relazioni su invito, “Quante dimensioni per l’Universo?” (http://grassi.deltaeffe.it/images/modulistica/archivio/fisica/Quante dimensioni per l_universo Prof Bonacci.pdf) e “Relatività Vs. Meccanica Quantistica” (http://grassi.deltaeffe.it/images/modulistica/archivio/fisica/Relativita Vs Meccanica Quantistica Prof Bonacci.pdf) da cui, previo adattamento grafico ed aggiornamento tematico, ha tratto spunto per il suo intervento al 2nd Roma Workshop “Science Perception 2013”.

Nel suo talk del 19 aprile 2013, “Perché nessuno capisce la Meccanica Quantistica?”, il prof. Bonacci ha formulato sei proposte didattiche, incentrate sulla motivazione all’apprendimento, in grado di tramutare in positività altrettante problematicità riscontrate nell’insegnamento della Meccanica Quantistica al liceo scientifico. Il riferimento principale è stato l’omonimo poster che ripercorre la storia quantistica evidenziandone i passaggi chiave in maniera concisa e suggestiva. Enzo Bonacci ha chiarito che lo scopo ultimo è riuscire a delineare un modello interpretativo della realtà, al tempo stesso accessibile ed attraente per gli studenti delle scuole superiori, il cui incipit fu lo studio di Max Planck sulla radiazione del corpo nero (1900) ma le cui radici epistemologiche affondano in antichissime tradizioni culturali orientaleggianti.

Il prof. Bonacci ha illustrato poi un altro poster conciso ed evocativo, “La strada che porta alla Relatività”, pensato sempre per gli studenti delle scuole superiori, che ripercorre la storia della Relatività di Einstein a partire dalla straordinaria intuizione di Galileo sull’indistinguibilità dei sistemi di riferimento inerziali.

Enzo Bonacci ha infine offerto, attraverso un terzo poster dal titolo “Cos’è una ToE?”, una panoramica concisa ed accessibile sui principali tentativi per giungere alla cosiddetta “Teoria del Tutto” in Fisica (in inglese “Theory of Everything”, da cui l’acronimo ToE).

In merito alla partecipazione dei proff. Bonacci e Giuliano al “Science Perception 2013” si può leggere l’ottimo reportage disponibile sul sito del Liceo Grassi (http://grassi.deltaeffe.it/index.php?option=com_content&view=article&id=438%3Aprof-enzo-bonacci&catid=28%3Amateriale-per-studenti&Itemid=123) e anche l’articolo pubblicato su questo stesso sito (http://www.buongiornolatina.it/una-immersione-completa-emozionante-e-ricca-di-contenuti-scientifici-originali-al-convegno-sulla-percezione-della-scienza-presso-luniversita-roma-tre/).

La pubblicazione dei suddetti quattro poster presso l’atrio del Liceo Scientifico “G.B. Grassi” di Latina, rispettivamente del prof. Bonacci e del prof. Giuliano, è stata possibile grazie alla Dirigente scolastica Loretta Tufo che ha colto, da brava e oculata professionista, l’importanza delle relative argomentazioni scientifiche cogliendone i particolari connotati didattici innovativi per una scuola che si voglia porre al passo con i tempi. Chiunque fosse interessato potrà visionare i poster e chiederne le necessarie spiegazioni e gli eventuali chiarimenti agli autori.

Un plauso dunque a queste iniziative che contribuiscono a rimuovere dal limbo lo scomposto livello culturale scientifico di Latina.

 

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